GoT 4×06 REVIEW —> “Ciao a tutti, sono peter Dinklage e voglio un altro Emmy!”

Ho deciso di scrivere un elogio d’imprecisata lunghezza a Peter Dinklage per la sua performance in Game of Thrones 4×06 ed ho deciso di farlo nonostante impazzi ogni genere di recensione da ogni angolo di mondo. Per quanto apprezzi l’ironia di Best Movie e sia letteralmente morta su “Oberyn-look-at-all-the-fucks-I-give-Martell” leggendo la review di Telefilm Addicted, devo dire che parlare di questa puntata senza risultare terribilmente scontati è veramente arduo.

Dato che l’intera puntata va salendo al livello di tensione emotiva lascerò il mio personalissimo commento sul processo per ultimo, come effettivamente è stato, e procederò come sempre a fare il punto della questione:

Ramsay Snow, Theon Greyjoy/Reek, Yara e gli Uomini di Ferro @Dreadfort:

Non mi soffermerò troppo sullo strazio che mi provoca veder mutilato nel corpo e nell’orgoglio Theon Greyjoy (interpretazione magistrale di Alfie Allen, che ha la faccia da stronzo bietolone, ma sa il fatto suo), né su quando Iwan Rheon sia terrificante nel suo ruolo. La sua capacità di far raggelare il sangue è ormai un dato di fatto, e poi il ragazzo ha la faccia giusta: quelle espressioni me le ricordo anche in Misfits, sebbene il personaggio di Simon fosse totalmente diverso, anzi l’opposto del sadico Ramsay Snow.

…La sostanza è che il ruolo dello psicopatico gli riesce più che bene, ma ha un’intensità tale che vorrei vederlo cimentarsi  in altri personaggi,magari più simili al Simon-eroe della seconda stagione di Misfits. Conoscerlo e approfondirlo meglio questo attore, perché ha qualcosa in più degli altri.
Senza parole per il misto di morbosità, disgusto e vena vagamente sessuale che ho avvertito nella scena del bagno, durante la quale il dominio del Bastardo di Bolton sulla mente straziata di Theon/Reek è spinto alla sua apoteosi: costringerlo fingersi sé stess0. Poi ci sarà il Moat Cailin e tutto il còrrimidiètro che noi nerd che leggevamo i libri before the show was cool (=quando non vi cagavate GRRM di pezza e mi davate dell’invasata perché passavo le ore a parlare di questi personaggi come se fossero vivi) sappiamo benissimo. La storyline di Theon/Reek di qui in poi è un po’ mèh, e credo che la versione televisiva la velocizzerà un po’, così come spero che faccia con Arya.
Sono anche felice di non aver assistito alla Noia Mortale della sua infinita gita per i campi col Mastino, che davvero non ne possiamo più. Capisco le tempistiche, che poi non torna con tutto il resto, ma abbiamo capito che lui le sta sulle palle ma non può lasciarlo per paura di finire sgozzata e che programma di far fuori mezza Westeros asap. Ok, basta.

Stannis Baratheon e Davos Seaworth @ Iron Bank di Braavos:

No vabbè qui ho solo una cosa da dire: Mike Gatiss. Immaginavo che l’avremmo visto in GoT, ma quello che molte persone in Italia non sanno è che Mark Gatiss è il creatore di Sherlock nonché interprete di Mycroft Holmes, seccante e puntuale agente governativo in perenne lotta fra l’amore per suo fratello e il di lui carattere di merda. Un personaggio che in Sherlock si arriva ad amare molto. Inutile dire che, appena ho visto la sua faccia (di culo, eh sì, scusami Mark, ma anche tu hai una faccia che non lascia possibilità d’interpretazione), ho pensato che non posso aspettare ancora tutto questo tempo per la prossima stagione di Sherlock ed arriverò a sognare Cumberbatch anche durante le ore di veglia, come se non bastassero le fantasie notturne in cui lui mi riceve in Baker St. e mi offre il thè. In ogni caso, mitico Mark Gatiss.

Ora, Stannis a me non piace, non vedo ne ho mai visto perché insista nel trattare di cacca l’unico uomo leale di tutta Westeros dando retta a quell’altra impasticcata della Donna Rossa, Scarlatta, La Puttana Vermiglia o comediavolosichiama. Pare che nella prossima puntata lei proseguirà la sua opera millenaria di lavaggio del cervello a un altro premio nobel e cornuta: la moglie di Stannis. Insomma, grazie a Seaworth che come al solito gli salva il deretano, il cervo anziano raccatta due lire per rimpolpare la campagna elettorale (era lì lì per bussare di porta in porta a minatori e pastori per raccattare qualcosa con cui comprare navi). Nel frattempo era circa dalla scorsa puntata che non vedevamo una prostituta ignuda, per cui ecco Salladhor Saan intrattenersi nella vasca con due tizie (svestite, ovviamente) e venir reclutato dal Cavaliere della Cipolla per combattere al fianco del Sommo Deficiente dal sorriso ammaliante. Sì Stan, sto ancora parlando di te.
Noia, noia e ancora noia.

Daenerys e compagnia cantante @ Meereen:

Nemmeno Daenerys mi piace. O forse dovrei dire Daenerys della Casa Targaryen prima del suo nome, la Nata dalla Tempesta, Regina degli Andali e dei primi uomini, Khaleesi del Grande Mare d’Erba ( o come cacchio si traduce “Great Graaa Sea”), Spaccacatene, Madre di ‘ste tre carbonelle arrostiscigreggi, la Bianca fra i Negri – com’era quando entrò ad Yunkai, la Mhysa misericordiosa di tutti noi che fa crocifiggere gente perché lei è troppoggggiùsta, e poi? ‘Na fetta di culo?
Bella la responsabilizzazione e la raggiunta consapevolezza che governare non è facile e nella vita non esiste solo il bianco e nero, ok, ma anche lei dovrebbe subire un’accelerata nella storyline perché davvero di ‘sti sorrisi e questa perfezione non se ne può più. Un plauso per Daario (o meglio, il suo Suupplente- Docmanhattan con questa mi ha fatta veramente PIEGARE) che è sempre più figo anche se stavolta non l’abbiamo visto. Mettiamoci una sua foto giusto perché è figo.

Daario_Naharis
Che poi comunque la phya media preferisce l’ex-Daario, io no. Lui è moro, e moro è sempre meglio.

E ora forza coi cori da stadio che si va ad Approdo del Re, e qui vi voglio. Scene fra le migliori in GoT.

Però domani, che ho un sonno boia.

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Let me go on, like I blister in the Sun.

Tempo di serie tv. O perlomeno, tempo di pilot a caso che riservano più d’una sorpresa.

Partiamo con The Carrie Diaries: mèh.

Se non fosse stata proprio Mrs. Bradshaw a 16 anni penso che avrei potuto anche fermarmi al pilot. E’ la solita pappa con un pelino-ino-ino di riferimenti a SaTC, anche non del tutto consoni a mio avviso. Le domande fondamentali sono tre:
1) ma il padre di Carrie non aveva abbandonato lei e la madre quando era piccola? Non so in quale puntata di SatC viene detto ciò esplicitamente, ma ne sono abbastanza certa. Allora cazzofate?
2) has someone ever mentioned the fact that Carrie had a little sister? Don’t think so. Ripeto: non sono la tvshows-nerd che ci si può aspettare. Non so linkare al volo la dimostrazione matematica che ‘sta sorella non esiste, ma, again, ne sono abbastanza certa.
3)  esistono personaggi più cliché di Walt, Mouse e Maggie? No, non esistono. Sono scontati da far spavento, e vabbè che siamo negli anni ottanta ma questo non ti autorizza a rispolverare la gamma completa di situazioni ha high school americana da Grease fino a Glee passando per i soliti dilemmi d’identità sessuale che non ne possiamo più.
E insomma io IMDb non lo guardo mai perché mettere solo 7.6 a United States of Tara è di per sé marchio d’inaffidabilità, e poi non ho voglia d’essere influenzata sulla base di non si sa che cosa. Ma stavolta IMDb c’ha ragione: robetta.

Cose fiQe(perché Baden-Powell diceva che c’è almeno un 5% di buono in ogni cosa):

Una sola. I pezzi anni’80 e Blister in the Sun che è decisamente il soundtrack del mese. L’ho sentita cantare al Paci e partire in un bar pieno di punk – dalle parti di Warschauer Straße credo –  a Berlino, come per darmi il benvenuto.
Mi sento così in questi giorni, come dicono i Violent Femmes.
L’ho ascoltata mentre pulivo la testa e la mia stanza. E proprio oggi di nuovonella 1×03 di questo TF che di altro ha veramente, ma veramente poco.
Da un mese questo pezzo torna sempre e, believe it or not, mi lascio suggestionare dal suo ricorrere nelle occasioni più disparate.
Blister in the Sun era Il Pezzo che cercavo e adesso ho capito un sacco di cose. Immensa:


The Following: intrigante.

Intrigante come Kevin Becon(alias Ryan Hardy) con la barba di tre giorni in veste di ex agente federale ritirato, mezzo alcolista e cardiopatico – con PM galoppante alla giovane età di… Quanto? Quarant’anni?
Insomma, tipo il sogno disturbato di tutte noi.
Intrigante come il rapporto perverso tra lui e Joe Carroll, che rimane reticente quanto basta per invogliare a conoscere il seguito e a scaricare la puntata successiva. E coinvolgente l’atmosfera grazie ai riferimenti psicotici su Edgar Allan Poe.
Io, come dire, in citazioni, slogan e culti per le personalità letterarie ed artistiche ci sguazzo. Il cast mi pare azzeccatissimo, la caratterizzazione dei personaggi è gestita per adesso in un modo che mi piace un casino: dà dei tratti, solo alcuni indizi che mirano a costruire un’idea, e senza entrare troppo nello specifico e quell’idea basta a creare un’aspettativa e una tensione non da sottovalutare per essere solo al secondo episodio.
Che poi io m’affeziono ai personaggi e Ryan già lo amo.
Piace, piace tanto.
Cosa NON fiQa: la tizia che nel primo episodio si pianta un coltello in fronte nel bel mezzo della sede dell’FBI.
E’ oggettivamente impossibile infilarsi in una sede FBI con un coltello, o almeno è ciò che spero. Per l’FBI, intendiamoci.
Invece no. La signora, coperta di tatuaggi inquietanti di Poeiana(poeiana?) memoria, si perfora il cranio senza troppi complimenti con una sorta di Miracle Blade estratto con grazia dalla borsetta… Mèh tutta la scena a dire il vero, troppa luce, colori non pertinenti. Per il resto il ghiaccio-azzurro di Emma e i “pastello” di Claire son fenomenali, e poi lei mi piace un sacco.
Poi, oggettivamente? ‘N’americanata nel complesso… Ma questo TF ha un insight clamoroso sui personaggi, e se dura così lo guardo, andassero a quel paese IMDb ed i suoi sproloqui, questa roba per me è un otto pieno.
[Eppòi le americanate mi piacciono un casino, tanto per ribadirlo.]


Girls 2×01 REVIEW – Le pagelle per tutti, anyway bello BELLO.

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La poetica del TF americano “omfg, sooo girly” potrebbe aver stufato da una decina d’anni a partire dal season finale di Beverly Hills 90210 risalente al lontano 1843 quando non sapevo ancora apprezzare la crestina di Dylan e le camicie di jeans.
Oppure no.
Gli anni 2000 sono la ribalta sessuale e sociale di tutte noi e Sex an the city l’ha insegnato al mondo occidentale lustri fa. The L World ha sdoganato il versante lesbo dell’esistente e siamo arrivati all’esaltazione del pluralismo sessuale che scoppia da tutti i pori persino attraverso serie misere com’è divenuta Glee.
Girls è qualcosa di ancora diverso e non riesco a capacitarmi esattamente del perché. Di omosessualità, one night stands, tradimenti e personaggioni che dire cliché è un eufemismo è pieno il mondo telefilmico. Robbba già vista ovunque. Ma…
Girls ha qualcosa in più.
Cos’è che fa di questo show uno dei migliori che abbia mai visto ed il migliore contemporaneo nel suo genere? Non riesco ad afferrarlo.
Diciamo che è sintesi ed equilibrio di tutto ciò che amo in un telefilm: se Skins è brutalmente creepy ma esagerato quanto a droga e tecno n’roll e Gossip Girl è astruso e patetico più di Centovetrine, lasciando perdere Misfits che parla pur sempre di gente che vede attraverso i muri and stuff… Girls ha TUTTO.
So… From the top:

Hannah

Sbaglio o il suo culo è lievitato rispetto alla prima stagione? Non riesco ancora a comprenderla del tutto e credo sia questa la sua forza. Sembrerebbe aver realizzato che il suo inseguire Adam “come se fosse stato un Beatles” (cit.) era frutto di una semplice ossessione più che di Vero Ammmòre, per cui adesso si concede al neretto di Community che avrà detto sì e ho tre lines e non s’inquadra, ma dubito che sarà esilarante quanto Troy(from Community) in coppia con quell’amore di Abed. E poi mi rimaneva sempre un po’ spersonalizzante come soggetto, non so.
Con questo nuovo oggetto di allegre trombate Mrs. Hatworth pare voler utilizzare il ben dell’intelletto fino ad oggi a lei sconosciuto, il che significa compiere le sceltegggggiùste al momentoggggiùsto. Ci siamo. Lampante, brava Hannah.
Così pensa bene di tenere in piedi una bella farsa con l’infermo Adam -che a causa sua ha un gesso lungo fino all’anca- dopo una stagione intera di sesso lurido e pipponi vari nonché dichiarato immenso Ammmòre da parte di Lei.

Chi non ricorda questa scena?

“I’m not asking anything. I’m really not asking you for anything. I’ve never asked you for anything. I don’t even want anything, okay? I respect your right to see and do whoever you want. And I don’t even want a boyfriend so…I just want someone who wants to hang out all the time, who thinks I’m the best person in the world, and wants to have sex with only me. And it makes me feel very stupid to tell you this because it makes me sound like a girl who wants to like go to brunch. And I really don’t want to go to brunch. And I don’t want you to like sit on the couch while I shop or like even meet my friends. I don’t even want that, okay? But I also don’t want to share a sex partner with a girl who seems to have asked for a picture of your dick. And also I don’t want a picture of your dick because I live very near you so if you wanted me to look at your dick I could just come over and look at your dick! And I don’t really see you hearing me and I don’t really see you changing so…I just summed it up. And I am sorry that I didn’t figure it out sooner and you must think I’m stupider than you thought I was already. But consider it a testament to your charms because you may not know this but you are very, very charming and I really care about you. And I don’t want to because it feels too shitty for me.”

Semplicemente awwwww, minore-tre e troppa stima per te, sorella. Quante volte l’avremo pensata una cosa del genere senza trovare le parole per dirla?

Come se non bastasse sei riuscita in quello che auspicheremmo tutte, i.e.gettare literally il tizio che ti ha fatto patire l’Inferno sotto un camion, e per questo hai tutta la mia invidia.
Però… Tu ti lamenti, ma che ti lamenti?
Ricapitoliamo: lo conquisti e lui c’è infottato più di te – come sovente avviene nella vita reale secondo la mia parchissima esperienza… Ora hai deciso chennò, non va bene. Contenta tu.
Ma non è questo il punto: ciò che vorrei sottolineare è la palese genialità del voler fare le cose per bene col neretto quando hai a casa un tizio che ha bisogno di te a passargli il pitale. Storpio, innamorato e ignaro di tutto. Sette più.
Eppòi Adam per me rimane sempre il sick bastard più bello del mondo.
Mi son presa più d’un insulto per ciò, ma lo trovo figo paura e disturbato nell’animuccia quanto basta a trovarlo assai attizzevole:

adam

Ed è -oltretutto- una delle sue pose migliori perché non si vede mezza faccia pseudodeforme da maniaco sessuale.
Sì, sono decisamente una fan Hannam, o Adannah, come si dice? Sicuramente gli abbinamenti Derena, Chair, Dair e simili cagate venivano meglio con Gossip Girl. Adannah mi suona più understandable tutto sommato, per cui gnamo.
Quello che apprezzo sempre meno sono gli outfit di questa cristiana, ma perlomeno in questo episodio ci pensa da sola a sfilarsi una specie di gown da scolaretta anni ’90(che meglio definisce “vestito da suora marinara” o qualcosa del genere) e ad infilarsi una delle vestagliette che si metteva mia nonna al mare in tardo pomeriggio al mare. Tipo quando si sedeva sulla verandina fuori casa a Viareggio col ventaglio in mano. Lo definirei un miglioramento dal 2 al 4, ma l’importante è l’impegno.
Il tuo voto? 6.5 cara Hannah, perché io ti amo ma dovevi stare attenta a ciò che chiedevi qualche puntata fa. L’hai ottenuto veramente e ora non sai che fartene, ennò, non si fa così. Fossi in te pedalerei su quella bicicletta psicopatica che è Adam, ma fai tu.

Marnie

Indicibilmente figa. In favolosa ed iperbolica evoluzione, così gradualmente e naturalmente cresciuta che fa quasi commuovere. Chi potev a immaginare che sarebbe stata in grado di volare N chilometri sopra l’ex ragazzo e la sbarbina di turno con cotanto aplomb? E’ un aplomb di giusto livello comunque, nessuna spacconata troppo vistosa e il colpo di tenerezza alla fine, quel ricercare porti sicuri e amore come facciamo tutt* quando ci sentiamo col morale sotto i piedi. Senza screwuppare tutto, o almeno si spera. Potrei rimangiarmi ogni cosa se vien fuori che si è bombata l’ex fidanzato, ma pare di no.
Outfits? Mèh. E’ l’anti-me per cui non sto qui a sindacare quanto poco mi piaccia il fatto che si vesta come una trentacinquenne in carriera quando di anni ne ha si e no quanti me. E’ anche vero che sono uscita due giorni fa da Primark con questa e questa maglietta, per cui dovrei lasciare le pagelle di stile e i commenti fashionisti alla Zit o al massimo alla Ferragni(ma anche no) e starmene zitta. Ma tant’è. E’ il personaggio, btw adorerei che cambiasse anche questo aspetto. E mettitelo un paio di Converse ogni tanto, che ti riposi i piedi e stai comodona, amica mia.
Voto: 8, la prossima volta sceglitela bene la tua botta e via, che ne hai un gran bisogno. Dov’è finito il tizio della galleria d’arte? Quello era un grande articolo, e ne sentiremo presto riparlare spero.

Shoshanna

Già che ti chiami Shoshanna Shapiro e per questo sono mille punti. Già che non capisco un’acca quando parli perché sembri un’adolescente “macccccccèèèèèèè!” dei sobborghi romanacci. Già che sei una figa nascosta e la tua Bibbia è SatC come nessuna di noi ha le palle di ammettere, mentre tu ne vai fiera un casino. Poi mi ti metti anche a fare la smaialata con Ryan in camera ed N persone nell’altra stanza quando eri tutto tranne che questo. Cosa posso dire di più? La ragazza deve solo capirsi ed accettarsi un po’, e secondo me in questa stagione darà le paghe a tutti.
Un po’ mèh il vestito, non sa né di me né di te e non siamopiù negli anni ì20, fatti male oltretutto. E quel colorino smorto? E i capelli? Bah, non l’ho proprio capito. Era anche fuori personaggio, ma forse un tentativo da parte di Shosh di fare la distaccata fulla fulla maturosità e glaciosità? Se così è ce lo dovevate spiegare, perché non abbiamo proprio colto.
Voto: 9, il 10 te lo do quando impari che questi ometti sei tu a comandarli.

Elijah

Mi sta sempre più sulle scatole e lo trovo abbastanza noioso. Chi glielo va a dire poi ad Hannah che è bisessuale? E poi, è bisessuale? A quest’età, figli miei, bando agli esperimenti. Specialmente se hai l’occasione di farti Marnie, e questo me lo direbbe anche la più checca dei miei amici.
Voto: 4.5, proprio perché non ti conosco altrimenti il 2 non te lo toglieva nessuno.

Come se non bastasse grazie agli add pubblicitari di Youtube ho scoperto due cose fondamentali:
1 – la serie in US è già un cult, altrimenti sotto “We are young” dei Fun non mi ci veniva scritto “ascolta anche questa che è soundtrack di Girls ed è una figata!
2- “Sight of the sun” dei Fun, per l’appunto. Che è uno di quei poppettini che m’entrano in testa e non mi lasciano in pace per SETTIMANE. Bella pemmé, grazie Girls.

Trepidante, trepidanterrima attesa per il prossimo episodio, in cui pronostico un’overdose di Jessa, della quale sappiamo soltanto che si sta godendo il maritino e nulla più. Forse mi annoierò perché mi stava assai antipatica a fine prima stagione, ma chi può saperlo?
La HBO ci ha dato due colossi l’anno scorso, e speriamo che duri così. Eccezziunaleveramente.

Life makes echoes if you seem them.

Questi sono i momenti in cui, per quanto riguarda la sottoscritta, il mondo se ne può anche andare a spigare.
Uno di quei momenti in cui non desidero null’altro che avvolgermi fra le mie coperte con un bicchierone di succo ACE, un paninozzo e la Fetta al Latte per quando mi verrà voglia di dolce, le sigarette… E SPARIRE per una tre ore buone.
E’ un processo che richiede almeno un’ora di attento listening and comprehension con relative bestemmie e ricerca febbrile di trascrizioni adeguatamente fedeli e spulciamento compulsivo di Urbandictionary.
Un’operazione che vuole un’attenta analisi dei nuovi elementi comprese nazionalità e formazione professionale, che magari m’aiutano a capire checcazzodicono.

E’ l’inizio di una nuova era.
E’ l’ennesimo freno alla mia carriera accademica.
E’ il sogno di un pomeriggio di mezzo autunno.

Io e la prima puntata della quarta stagione di Misfits.

Insieme.
Per vincere.

****

V-I-S-T-A.

Sarebbe più appropriato dire “spazzolata”, “mangiata”, “divorata”.
Divorata con la sempreverde ansia, aspettativa e tachicardia con cui ho aspettato ogni episodio di Misfits…
La paura era tanta stavolta. Siamo alla stagione quattro, abbiamo perso Robert Sheehan alla fine della seconda e il calo è stato inevitabile.
Voglio dire, avevamo Robert Sheehan e avevamo Nathan Young.
Avevamo questo:

Non che Joe Gilgun sia da meno, intendiamoci. Joe Gilgun c’ha uno stile che più creepybritish non si può, un personaggio fenomenale e una mimica facciale unica.

Un pezzo assolutamente esplicativo della bravura di quest’uomo, direttamente dalla terza stagione del miglior TF èvah:


Il fatto che faccia parte degli uomini oggettivamente brutti che mi farei in qualsiasi momento e contesto insieme al plurime volte citato Eugene Hutz è un discorso a parte, ma certamente contribuisce al mio amore sconfinato per questo personaggio.

Se la presenza di Joe/Rudy ci rallegra e fa pensare che la sua storyline abbia ancora un sacco di sviluppi e direzioni da prendere, la presenza di Curtis(Nathan Stewart-Jarrett) pare quasi rassicurante, a ricordarci che Misfits è sempre quello e che c’è un filo conduttore che non si spezza. Una presenza alla quale siamo abituati ma che, nonostante sia stata decisiva in molti snodi della storia, non ha mai veramente “riempito” lo schermo con la sua interiorità, nonostante l’abbiamo esplorata più volte con interesse e partecipazione. E’ il solito bravo ragazzo, un punto fermo su quel che è stato.
Ma non è una Kelly, un’Alisha, un Simon.

Tenera anche la presenza di Seth che ci parla di Kelly e di come adesso se ne sta a disinnescare bombe in Uganda. Kelly mia, perché non torni? Quanta saudade per te, mitica grezzona. Voglio ricordarti così:

Ma ora veniamo alla puntata.

Abbiamo due cuccioli che per adesso ci hanno detto poco o nulla e forse meritavano di essere un attimino introdotti meglio. Inevitabile l’associazione con Simon ed Alisha, un po’ per i colori, un po’ per la timidezza del piccolo Finn e per l’aria da badass di lei.
Jess(Karla Crome – ecchiccazzoè Karla Crome? Anche sul web se ne sa proprio poco, staremo a vedere) vede attraverso i muri a quanto pare, Finn è una specie di Prue Halliwell incapace di usare il proprio dono.
Lui faccetta childish, lei figlia della wastedyouth o che cosa? Non cadetemi nel banale per cortesia, che poi mi rovinate un amore senza precedenti.
I cuccioli arrivano nell’inaffondabile Community Centre ed ovviamente figurati se possono passare la mattinata a raccogliere rifiuti o tinteggiare panchine… Prima che possano dire “twats” si ritrovano rinchiusi in un frigorifero in compagnia d’un mezzo cadavere.
Seth, come da copione, s’è prodigato nella tortura del suddetto quasi-cadavere tagliando genitali e simili carinerie, Rudy ha completato il tutto segandogli una mano come se stesse preparando il compensato per le casette degli uccelli.
L’Eroe è come sempre Good Rudy, di una dolcezza sconfinata,

Rincretinendo.

1) la prima serie che hai seguito – Friends

2) Serie anni ’90 preferita – Streghe(Charmed)

3) Serie anni 2000 preferita – Scrubs

4) Serie preferita in corso? – Girls

5) Series creator preferito – Shonda Rimes(Grey’s anatomy)

6) Series creator più odiato – Josh Schwartz(Gossip girl)

7) Ship preferita – Cox & Jordan

8) Personaggio per cui hai una cotta vergognosa – JD

9) Il peggior finale di ogni tempo e il migliore – Peggiore: Gossip girl(per adesso) – Migliore: Scrubs

10) Chi non ha saputo fermarsi? – Gossip Girl & Dr. House

11) Miglior episodio pilota – Don’t trust the bitch in apt 23

12) La cancellazioni che ti ha spezzato il cuore – Don’t trust the bitch in apt 23

13) Personaggio preferito – John JD Dorian(Scrubs)

14) Attore che sarà per sempre il suo personaggio, non importa cosa faccia dopo – Hugh Laurie(Dr. House)

15) Migliore theme song? Echoes by The Rapture(Misfits), Skins theme

16) Preferisci guardare le serie quando siano finite o settimana per settimana? Settimana per settimana

17) Serie che stai aspettando con più trepidazione? – Misfits season 4, Grey’s anatomy season 9

18) La serie che ti ha cambiato la vita? ER, Scrubs, Sex and the city

19) Serie per ridere – How I met your mother, Community, Greek

20) Serie per piangere – Grey’s anatomy, ER

21) Serie per riflettere – Scrubs, Game of thrones

22) Story arc preferito – Desperate Housewives

23) Hai mai pianto su un episodio e se sì quale? Scrubs finale, SaTC finale, G’sA, Skins… Avoja!

24) UK o US? – UK tutta la vita!

25) A quale personaggio somigli? Carla Espinoza(Scrubs), Lynette Scavo(DH), JD(Scrubs), Naomi(Skins), Miranda(SaTC), John Snow(Game of thrones) and many more.

26) Serie che non riesci a guardare perché la detesti – Boris

Pretty little liars – Season 3 REVIEW: “Penniènte proprio!”

Io l’ho sempre detto di avere serie difficoltà di comprendonio. Sono di una lentezza esasperante quando si tratta di tenere le fila di un discorso. Ho bisogno di schemi coi riquadri ed i colorini uno diverso dall’altro come un paziente DCO per rinvenirmi di cosacazzovogliadire una mezza insignificante pagina di libro.
E possibilmente datemi un’insegnante di sostegno, o ci faccio notte. Grazie.

Figuriamoci quindi se riesco a star dietro a una trama che aspira alla complessità di Cent’anni di solitudine con la profondità di una televendita Eminflex…
Questo sta diventando PLL.
Il concept è nient’altro che GENIALE nella sua semplicità, ma lasciatemi dire una cosa: non si sostiene. Non si sostengono nuovi personaggi che spuntano dalle erbette ad ogni puntata(vedi la vecchia compagna di merende di Alison, il dottorino figo che rispunta dopo X puntate d’assenza…) e sparizioni improvvise di personaggi su cui c’eravamo costruite tremila film mentali(Byron? Fratello di Arya che non mi ricordo come ti chiami?! Where are you?!).
Non si sostengono le mises di Arya che pare scappata da un circo e la velocità con cui tutto succede senza aggiungere alcun tassello alla chiusura del cerchio che appare insostenibilmente lontana. E siccome la prima stagione è stata qualcosa d’indicibilmente coinvolgente noi vogliamo a tutti i costi capire cosa cacchio è successo quella notte. Dov’è finito quel mostro macabro di Ali, chi c’ha fatto il favore di levarla dal mondo e soprattutto come mai in quella città tutti si comportano come pazzi schizoidi.
Non è possibile concludere ogni puntata con un vaffa e uno “maccheccazzo c’entrano adesso tutti ‘sti indiziucci?”. Insomma, Marlene King ha fatto il primo scivolone con la storia di Mona, adesso spero vivamente che voglia stupirci con effetti speciali… Smentiscimi, o somma autrice. Dimostra di aver creato un grande show e non una robetta rimpapocchiata stile Beautiful…
La serie rischia di perdere pubblico, non c’è che dire.
Alla prossima, bitches.
-A

G’A 8×24 – Season finale – REVIEW: “Mi mancherai”

E’ ufficiale: Shonda Rimes ha VOLUTO una stagione d’insoddisfazione per i fans Slexie e Crowen.
Fino all’ultimo respiro(della Piccola Grey ovviamente, Dio l’abbia in gloria).
Il mondo gaio esulta per la felicità e l’ammmòre infinito fra le Calzona(sempre che la biondina esca viva da quell’incidente… Oh wait, grazie a tutti questi dannati tweet e TFnerds che circolano su Facebook sappiamo già che ne uscirà viva eccome e tornerà dalla sua simpatica Calliope senza un graffio).
I Merder veleggiano sereni e per questo ringraziamo la Shondona internazionale perché i loro drammi emotivi, sessuali e professionali ci hanno attanagliati per sette lunghissime stagioni e non se ne poteva più.
Per la prossima stagione cosa ci si attende?
“Ad ogni morte corrisponde una nuova vita”, questo il tweet che lascia ben sperare. Per quanto mi riguarda spero che l’ennesimo trauma faccia rinsavire la Yang che DEVE rimanere al Seattle Grace Mercy West e scodellare un bel pargolo nippo-irlandese con Hunt, ma come minimo mi fanno ingravidare Meredith. Sennò come farebbe ad onorare la memoria della defunta sorella e chiamare la futura bambinetta Lexie?
Un finale immensamente triste che mostra quanto questi personaggi ci siano entrati dentro, quanto e più le quattro casalinghe disperate.
Un finale che lascia tanto amaro in bocca e tante domande. Perché G’sA ha ancora tanto, tantissimo da offrire se sceglieranno nuovi personaggi che non sconvolgano troppo l’equilibrio al quale siamo tanto affezionati. Perché la Rimes è una che sa il fatto suo e si è tenuta il suo pubblico senza sé e senza ma. Senza perderne nemmeno uno e mantenendo uno show di qualità.
A settembre ci saremo tutti.