Inizio d’anno e considerazioni di dubbia utilità.

Insomma, alla fine in Specializzazione ci sono entrata, perché così doveva essere. Me lo meritavo e mi piacerebbe dire che ho dubitato di questo, ma non è vero. Ho dubitato fino all’ultimo secondo di riuscirci, ma mai dei miei meriti.
Quindi posso affermare con cognizione di causa che adesso le cose vanno piuttosto bene e mi sento felice. Sto bene come non stavo da un po’, nonostante ciò necessito del’Esorcismo Definitivo di tutti i Mali, sia come promemoria sia perché se non sputo un po’ di veleno mi viene l’orticaria.

Il 2014 è stato forse l’anno più bello della mia vita, eppure per la maggior parte di esso non mi sono sentita felice, anzi:
1) Ho iniziato con una di quelle mezze storie che lasciano dietro solo un incommensurabile squallore e voglia di cancellare tutto perché bleah, per poi buttarmi sulla Pediatria, sulla Medicina Interna e sulla tesi di Laurea. Non sono uscita molto, ho messo solo una tacca sulla cintura proprio perché non potevo esimermi dal farlo per diversi motivi. Ad oggi guardo ai miei coinvolgimenti frivoli d’inizio 2014 con un misto di delusione e rabbia nei confronti di me stessa… Perché, davvero, era strettamente necessario?
Mi sono svilita a inizio 2014 così come tante altre volte, e questo non accadrà nuovamente, anche qualora la relazione con quel povero malcapitato malauguratamente s’interrompa.
Quello che ho capito dei Frank Flannagan è che genericamente non esistono, e quelli che esistono alla fine s’innamorano di te contraddicendo l’idea originale di latin lover senz’anima.
Non esistono uomini senz’anima. Esistono uomini che s’innamorano e uomini che non s’innamorano di te, e questi ultimi solitamente non conoscono divertimento, gioia di conoscere e rispetto.

2) Il periodo della tesi è stato scevro di tragedie greche solo perché mi sono imposta di non spaccare l’ecografo in testa a quella sagoma del mio Relatore, che non è stato certo magnanimo con me. Perché? Non lo so, forse perché non ero bionda, o perché mi rinvenivo poco. Non so se dipendesse da lui, ma ho scoperto di portare ancora i segni di un’insicurezza atavico-adolescenziale che veramente non pensavo. Avevo paura a chiedere e a mostrarmi newbie, pertanto l’ho vissuta male. Anche questo non deve succedere più, perché non c’è niente di sbagliato nell’essere neofiti. Ecco perché, giusto per far pratica, l’altro giorno a lavoro ho tempestato di domande lo strutturato di turno e lo specializzando anziano, che non so come abbiano fatto a starmi dietro tutto il giorno mentre zampettavo per la sala operatoria.

3) Sei mesi a Lucca e tutto ciò che ne consegue. Rientro traumatico fuori da ogni dubbio, adattamento pressoché impossibile e rapporti da rivalutare. Confermo, casomai ce ne fosse stato bisogno, che questo posto mi fa tendenzialmente cagare. Mi sono sentitaprofondamente triste, e sola come non mai, ma credo avesse a che fare con la depressione di fine università e con ciò che stava cambiando dentro di me: non sono più una studentessa, e manco voglio esserlo.
Ma… E questo è un grosso “ma”… Adesso che ho il fidanzato sono inquadrata in quel pool di soggetti adeguati a vivere in questo buco dimenticato da Dio. Dopo il timbro del cartellino settimanale in città ho finito, tanto è freddo e voglio solo stare a letto con Lui, chiccazzomelofafare? Tanto… Cose particolarmente social non ne fa nessuno. Salutino ai suoi amici, ai miei (manco spesso) e poi in branda. Per tutto il resto c’è Mastercard, e Pisa, la Banda (minore d tre!) e tutto il resto dela vecchia brigata universitaria.

Quello che un po’ mi dispiace è che non appena mi sono ripresa da tutte queste cose e ho iniziato a viaggiare serena ho incontrato il malcapitato di cui sopra. Sarebbe stato interessante passare un po’ di tempo ancora da sola sentendomi bene, purtroppo mi duole constatate che è vero quello che si dice: finché non si sta bene con sé stessi al 110% non si può sperare di piacere agli altri.
E ho avuto il culo esorbitante di conoscerlo, baciarlo e dargli una chance anche se avevo il cuore incellophanato ed ero poco disposta a lasciarmi andare.

Ora ho per me una persona che ritengo oggettivamente eccezionale, a parte l’amore.
Il segreto di una relazione duratura credo e spero sia questo: stimare e apprezzare una persona a prescindere dall’innamoramento, che purtroppo non guarda in faccia a nessuno.
E, ovviamente, aver voglia di saltare addosso alla suddetta persona in ogni momento, e ancora una volta a prescindere dalle farfalle nelo stomaco.
Che poi l’amore è una cosa meravigliosa siamo tutti d’accordo, ma stavolta gradirei non avere data di scadenza, per cui ci ho ragionato sopra prima di dire e fare cose chemmammamia.

Che dire? L’anno scorso di questi tempi affermavo “Nel 2014 mi laureo, entro in Specializzazione e mi fidanzo!
Well done.
Mission accomplished.
Sono fiera di me a un livello che ha del paranormale.

2015, non sarai mai all’altezza ma almeno provaci…