Vita da Sìngol #2 —> The Dark Side of Zitellitùdine.

PARTE #2: Di come alle volte mi accatterei il primo imbecille che mi passa davanti.

Partiamo dal fatto che mia madre mi ha regalato per Natale una maglietta che recita: “SINGLE IN THE CITY… AND LOVING IT!” ed un tanga nero, il che m’induce a farmi tutta una serie di domande e se stessi ancora crescendo mi sarei bloccata sicuramente…

Nell’altro post ho fatto la donna indipendente, quella che non deve chiedere mai e si gode la libertà.
Capiteammé.
Io sono quella donna per la maggior parte del tempo. O meglio, lo sono per la maggior parte del tempo che trascorro a vivere la mia parte di vita libera dagli esami e dagli impegni universitari.
Considerando che faccio Medicina direi che il tempo sottratto alla vita sociale si avvicina all’80% della mia giornata. Se inseriamo un 20% dedicato a pasti e collassi su ogni tipo di superficie calpestabile fra tirocinio, mille pagine di Pediatria, l’UTI e sticazzi rimane qualche manciata di minuti quotidiani(o quantomeno settimanali) che passo sveglia a contemplare la mia vita sentimentale.

Quelli che passo in compagnia di amiche/ci e/o alcool scorrono veloci e meravigliosi, niente da dire, non sento la mancanza del fidanzato nella bubbàra sociale alla quale sono abituata a Pisa.

Quelli che passo di sabato sera in pausa-studio dopo cena, nel bel mezzo della mia Clausura pre-penultimo esame sono orridi e si capisce bene come mai mi venga voglia di spararmi. E vorrei tantissimo il fidanzato a coccolarmi, aiutarmi a ripetere la parte di Chirurgia Pediatrica e “distrarmi” con altri mezzi prima di dormire.

Sono questi i momenti in cui tutte, ma proprio TUTTE le sìngol rimpiangono anche il più fedifrago degli ex e considerano seriamente l’accontentarsi di qualcunochenonèl’Amore pur di sfuggire a tanta tristezza.

Ad oggi sul web si legge di tutto. Blog femminili più di quanti possiamo contarne incitano ad allegria ed indipendenza, ma a me non mi fregano.
Sono tutti post scritti da:

1) giovani donzelle in piena ormonellòsi cocchiana(cfr. il post precedente):
in questo caso la mole di sesso piacevolmente c0nsumatosi non più di dodici ore prima della stesura del post e la conseguente botta endorfinica inducono a scrivere cose del tipo “mollatevi tutte, di qua si sta una favola!“. Ennò. Abbiamo già sviscerato l’ineluttabile: nella fase mindless sex post rottura non si è in sé e soprattutto abbiamo ancora romanticismo e scorta di amore/cosedacoppia da smaltire. Il problema arriva quando il sesso inizia a stufare…

2) strafighe pazzesche o ragazze con quel jenesaisquoi:
…che comporta loro una fila sconsiderata di uomini meravigliosi all’uscio che non aspettano altro che amarle per sempre. In questo caso ti credo che è fico stare da sole e fare la conta per scegliere con quale Louis Garrel o Mariano Di Vaio di turno uscire.
Purtroppo non tutte siamo così. Io, ad esempio, non sono né stupida né ripugnante. Però sono isterica, in tesi, in procinto di laurearmi, ho la pancia e la faccia di chi portebbe saltarti alla giugulare da un momento all’altro. Decisamente NON attraente. Allo stesso modo decisamente CONSAPEVOLE del fatto che se la Ferragni(o chi per lei) scrive che essere sìngol è ganzo posso pure andarla a cercare per prenderla a sberle seduta stante.

Ma in fondo cosa sono pochi momenti d’angoscia e solitudine in confronto alla possibilità di restare lì e girare come trottole per Pisa aspettando qualcuno per cui valga la pena di fermarsi?
Non tollero chi esalta la singletùdine a prescindere. Tutti ci sentiamo soli ogni tanto, o frustrati dal fatto di non avere per le mani una cosa che ci renda veramente felici:
Credo anche che molti miei coetanei si riempiano spesso la bocca d’idiozie quando parlano di precedenti relazioni. Se sei troppo e sempre felice da solo significa che ti manca un certo tipo d’esperienza di coppia.
Non dico che chi non ha avuto la fortuna di vivere una storia importante sia un idiota, dico solo che non può capire di cosa si stia parlando.

Come me che non sono mai andata in Erasmus e non ho mai vissuto all’estero e non ho mai fatto bunjee jumping. Sono cose che NON HO FATTO e delle quali non so niente, questo porta la mia persona ad avere una formazione differente e non me ne vergogno anche se mi dispiace non essere “a 360°”.
All0ra perché mi devo sentir dire “chi te lo fa fare di fidanzarti?” da gente che a 25 anni definisce “relazione seria” i tre mesi con la compagna di classe del liceo? Capita molto, molto spesso e credo sarebbe necessario essere tutti più onesti e fare i dovuti distinguo.

Credo di aver avuto UNA relazione vera nella mia vita e, pur essendo passato un sacco di tempo, la sento come una delle esperienze più formative e preziose della mia esistenza. Credo che tutti dovrebbero avere qualcosa di simile nella vita, essere felici a quel modo, sperimentare livelli d’amore, coscienza e condivisione delle emozioni a quel modo.
Come si fa a dire che si sta meglio soli?
Si sta meglio soli quando una cosa del genere non è presente, allora sì.
Esistono le storielle divertenti che arricchiscono, permettono di conoscere gente nuova e di far “entrare mestiere“, ed esistono le storie che ti cambiano la vita. In mezzo non c’è niente, in mezzo ci sei solo tuo.

Per cui consiglierei a tanti/e di scendere dal piedistallo e mostrare un po’ questo desiderio che sono convinta tutti/e abbiano: trovare la persona giusta, non importa quando, come e se.
Non dico che si debba vivere per questo o precludersi altri tipi d’esperienza, dico solo che è umano e troppe volte chi non lo ammette ha solo paura di lasciar scoperta chissà quale fragilità.

Comunque, ribadiamolo: non avere il fidanzato a tre giorni dal penultimo esame di Medicina, dopo due settimane di Chiusa Pro-Studio, con vari altri disagi fisici et logistici… Fa proprio schifo.

Giovedì, quando l’esame in un modo o nell’altro sarà passato, sarò felice di essere libera e pessima con le mie amiche, di fare la scema coi ragazzi e tutto il resto. E non ci penserò, mi basterò. Ma ogni tanto va così e finisce pure che l’accetto di buon grado.
Perché credo che ogni persona sia un’opportunità, che se sotto il cielo c’è qualcosa di speciale passerà di qui prima o poi(citazione Ligabuiana #1), e mi piace il modo in cui vedo una possibilità ad ogni angolo. O perché ogni volta che come adesso mi piace qualcuno… Io divento completamente cretina senza alcun motivo logico. Regredisco e sono pure timida. Love it SO much.

Dal brutto si ritorna sempre al bello. Forse essere sìngol è sia brutto che bello, ma alla fine conta chi veramente tu sei a prescindere dal fatto di far parte o meno di una coppia. Forse come vivere le cose lo scegliamo da soli ogni giorno e, perché no, facciamo tanti errori. Ma sono sempre stata convinta di sbagliare bene(citazione Ligabuiana #2, non vogliàtemene, a me piace…), sia da sìngol che da fidanzata.

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