Lo squallore degli anni dieci VS Gary Cooper: CIAO.

A Natale, come ci ricorda Zerocalcare, il palinsesto televisivo è totalmente scongelato dai beneamati anni ’80, il che significa Mamma ho perso l’aereo e tutto il corrimidietro.
Non avevo però considerato i vecchi film in bianco e nero con Marylin e Audrey Hepburn. Mi è capitato di vederne uno a tarda notte accompagnata dal sonante russare di babbo in poltrona, e devo dire che non avevo mai considerato l’enorme opportunità di parallelismi che tali film offrono a noi bloggers.

Il film in questione è “Love in the afternoon”, con Audrey Hepburn e Gary Nonesistonopiùuominicosì Cooper. Gary Cooper, per me rivelazione dato che coi film anni ’50 non ci bazzico più di tanto mostri sacri a parte.

Tanto per dare un’idea, questo è Gary Cooper:

garycooper
Splendido splendente parappappapparà

In sintesi: Audrey è Arianna, figlia di un rinomato detective parigino che all’inizio del film indaga su una moglie fedifraga che se la fa con Gary.
Gary, aka il meraviglioso t(r)ombeur de femmes d’oltreoceano in visita nella Belle Ville risp0ndente al nome di Frank Flannagan.
Il marito della tizia, venuto a conoscenza dei poco casti incontri fra la consorte ed il figo in questione, decide d’irrompere nella di lui stanza d’albergo per seccarlo con la sua pistola.
Arianna, già colpita dalla disarmante bellezza, la fama e l’indiscusso charme di Mr. Flannagan, decide che è il caso d’avvertirlo per salvargli la pellaccia, sicché cosa fa se non irrompere nella stanza d’albergo ed aiutare la moglie a fuggire?

03
Babbo, mai e poi mai penserei di fornicare con Gary Cooper



Mr. Flannagan, mosso dalla gratitudine e dal fatto che comunque stiamo parlando di una figliola mica male, la invita a restare nel suo appartamento.
Ora, consideriamo che il tizio va girando con un’orchestra zigana personale, vive al Ritz ed è un miliardario dal fascino assassino. Proprio un òmo chenonpuoidiredino.
La piccola Arianna cede e si ritrova ben presto fra le sue braccia per entrare a pieno diritto nel suo entourage di donne meravigliose e part-time.
L’amore si consuma o non si consuma, non si è capito, in un assolato pomeriggio parigino, e fin qui tutto bene.
Dopodiché Mr. Flannagan parte.

Sintesi: torna dopo un anno, si rivedono, lei inscena una commedia perfetta dal titolo “Di te non potrebbe importarmene di meno, io li cambio come i calzini“, ed è lì che l’uomo s’innamora follemente, mette un detective a caso sulle sue tracce per cercare di decifrarla, si scoprono tutti gli altarini perché – ommioddìio – il detective è il padre… E alla fine i due fuggono insieme.
Titoli di coda, orchestra zigana e via dicendo.

images
Ma ciao!

 
Ora, la situazione negli anni ’50 non è poi così diversa dai possibili trascorsi della single moderna a parte qualche piccino piccino e trascurabile dettaglìno:
1 – mi garberebbe conoscere qualcuno il cui padre fa il rinomato detective;
2 – la Rive Gauche dell’Arno pisano non è esattamente quella della Senna:
3 – i playboy ad oggi non si aggirano in smoking per lussuose suite del Ritz. Al massimo li ritrovi al baretto la sera con la camicia da legnaiolo ed i finti occhiali a fondo di bottiglia. Mai ammetteranno con classe d’intrattenersi con cinquecento signorine diverse, almeno al difuori delle sessioni di birra&canne assieme agli altri amici hipster;
4 – l’incontro col moderno tombeur de femme/hipster/facciadiculo avviene al baretto di cui sopra probabilmente favorito dall’azione disinibitoria di molteplici sostanze psicotrope. Solitamente il primo bacio avviene contro una parete graffitata e sudicia che la metà basterebbe, con un barbone che urina a pochi metri e un’alcolemia non inferiore a 1.5%;
5 – ben presto giungono NON lo champagne e l’orchstra zigana ma i concerti ed i parties dove ci si ritrova e ci si riesibisce nel limone esattamente identico al precedente per poi finire a fare ciò che si fa e svegliarsi col cerchio alla testa convinte di aver fatto una cosa sensata;
6 – …Ma: il tombeur, che sul momento non assomiglia neanche all’ombra del meraviglioso Mr. Flannagan, probabilmente imbastirà una filippica di cinquecento anni sul come e il perché lui non vuole storie caldeggiando amabilmente il rapporto casuale. Mr. Flannagan, che auspica esattamente la stessa cosa fino a tre quarti di film, non fa tutte queste filippiche. Dice semplicemente che se ne andrà ad amare qualcun’altra con la sua orchestra ed il suo smoking ed il vagone di charme del quale dispone. Non senza un certo stile, dunque. Senza millantare profondità, senza mascherare i propri intenti dietro una coltre di seghe mentali e giustificazioni idiote.

gary-cooper-and-audrey-hepburn-making-the-film-love-in-the-afternoon-september1956

Frank Flannagan: Everything about you is perfect.
Ariane Chavasse: I’m too thin! And my ears stick out, and my teeth are crooked and my neck’s much too long.
Frank Flannagan: Maybe so, but I love the way it all hangs together.

 


Si tratta di una delle mille storie casuali che si trasformano in Amore.

Ma con classe. Stile. Oddiomiviendapiangere.
Sapevàtelo. Capite, visionate ed applicate in grazia di Dio.
Quello che scoccia dell’epoca moderna è il fatto che le situazioni non siano più champagne/orchestra/Ritz/complimenti/balli casti ma Ichnusa da 66cc/electro-pop/vicoli pisani/discorsi da gonfi/strusciamenti poco belli alla vista.

Insomma, c’è modo e modo di avere storie da una notte e trombamicizie. Ci si può sentire al settimo cielo nel rapporto cosìcosì oppure immensamente tristi. L’orchestra e la classe non sono necessariamente prese in giro per la donna di una notte così come non lo sarebbero un minimo di romanticismo ed eleganza riadattate agli anni dieci.

Parlo di Ichnusa, vicoli ed electro-pop perché vivo a Pisa, ma n0n è che spostandosi in Capannina a Forte dei Marmi la musica cambi. L’intenzione scopatòria è da subito palese anche nei colli incravattati e nei fighetti da Versilia. La volgarità è la stessa, la tendenza anche.
Sono proprio gli uomini a non essere Frank Flannagan, e che colpa ne abbiamo noi?

Sono decisamente nata nell’epoca sbagliata.

“He who loves and runs away, lives to love another day.”
(cit. Mr. Frank Flannagan, anno 1957)

“Sì, ma con stile perlamordiddio!”
(cit. Me, anni ’10 demmèrda)

Movie trailer:

Dura Realtà degli anni ’10:

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...