Cos I don’t shine if you don’t shine.

Stanotte ho deciso che scrivo perché posso farcela ad arrivare in fondo ad un post di senso compiuto.
Dopo un po’ di tempo passato interamente ad imparare le discipline ginecologiche ed ostetriche mi sono sentita in grado di riprendere le redini della mia vita sociale praticamente inesistente e, udite udite, HO FATTO SERATA.
Sono ubriaca a cantare Bryan Adam e sono le cinque passate. Sono tornata a casa col mio coinquilino alla “reggimi che ti reggo”, come fanno igggggiòvani e tutto il corrimidietro.
Io che non vado manco a mensa perché il tempo che passo in fila preferisco impiegarlo cucinando a casa. Io che è un mese che ho a schifo l’umanità tutta. Io che vivo in pigiama 24/7.

Io che una polaroid vorrei averla scattata in tutto questo tempo. Ci sarebbe stata bene, almeno non avrei solo “pictures on my cell phone, memories in my head now“. Io che sbrocco e proprio non ce la faccio perché mi pare tutto troppo grande.
Vorrei poter dire che non volevo essere acida, ma tanto dentro di me lo so che la mia intenzione era esattamente quella. Ho voglia di fare i capricci eppure sembrare grande, matura e superiore a certe cose. Ho voglia di picchiare e fare un male cane.
Mi fa un male cane, praticamente tutto, ma sono anche felice.
Vorrei essere meno stupida e capire, realizzare quanto questa notte sia stata stupenda, quante cose meravigliose mi gironzolano attorno, quanto senza volerlo “me stessa” sia al centro del mio universo. Poi qualcuno mi ha detto “vedessi quello che vedo io in te“, e vabbè, ho finito di parlare. Splendido.

Però, porca troia.

Tu, forse non essenzialmente tu
un’altra, ma è meglio fossi tu 
hai scavato dentro me, e l’amicizia c’è 
Io che ho bisogno di raccontare 
la necessità di vivere rimane in me 
e sono ormai convinto da molte lune
dell’inutilità irreversibile del tempo 
mi scegli alle nove e sei decisamente tu 
non si ha il tempo di vedere la mamma e si è già nati 
e i minuti rincorrersi senza convivenza 
mi svegli e sei decisamente  tu.
Tu,  forse non essenzialmente tu 
un’altra, ma è meglio fossi tu 
e vado dal Barone ma non gioco a dama 
bevo birra chiara in lattina 
me ne frego e non penso a te 
avrei bisogno sempre di un passaggio 
ma conosco le coincidenze del 60 notturno 
lo prendo sempre per venire da te 
Tu, forse non essenzialmente tu 
e la notte confidenzialmente blu 
cercare l’anima.

(Rino Gaetano – Tu, forse non essenzialmente tu)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...