Overanalyzing.

“Magari non era affatto la donna della sua vita.
Probabilmente era solo una stupidella viziata e vagamente frigida, lo sa?
No, non lo era, disse l’uomo.
Poi disse che era sicuramente la donna della sua vita.
E perchè?
Perchè era cattiva. Era matta, cattiva, e tutta sbagliata.
Era vera, se capisce cosa voglio dire.
Era una strada piena di curve assurde, e correva in aperta campagna, senza preoccuparsi mai di tornare.
Senza nemmeno sapere bene dove stava andando.
Fece una piccola pausa.
Era una di quelle strade su cui ci si ammazza.

Alessandro Baricco – Questa storia

Have you ever fed a lover with just your hands?
Closed your eyes and trusted, just trusted?
Have you ever thrown a fist full of glitter in the air?
Have you ever looked fear in the face and said, “I just don’t care“?

It’s only half past the point of no return
The tip of the iceberg
The sun before the burn
The thunder before the lightning
The breath before the phrase
Have you ever felt this way?

Have you ever hated yourself for staring at the phone?
You’re whole life waiting on the ring to prove you’re not alone
Have you ever been touched so gently you had to cry?
Have you ever invited a stranger to come inside?

It’s only half past the point of oblivion
The hourglass on the table
The walk before the run
The breath before the kiss
And the fear before the flames
Have you ever felt this way?

La La La La La La La La

There you are, sitting in the garden
Clutching my coffee,
Calling me sugar
You called me sugar

Have you ever wished for an endless night?
Lassoed the moon and the stars and pulled that rope tight?
Have you ever held your breath and asked yourself will it ever get better than tonight?
Tonight

P!nk – Glitter in the air

Bevi bestemmia studia.

Mi hanno detto che sono ìlare di recente. Ilare. Più volte. L’ultima circa un’ora fa.
Fatemi il favore. Fammi il favore tu, amico di mille giornate in aula studio che si bea dei miei Whatsapps tragicomici.
Fammi il sacrosanto piacere, Bedda Madre che mi chiami ennemila volte al giorno e mi dici che vorresti tanto essere al mio posto. Che poi “arriva sempre il momento nella vita di una ragazza in cui si accorge che sua madre ha più problemi di lei”, ma tant’è. Oggi sono importante solo io.
Ecco, mi sento ILARE più o meno quanto Sant’Anna di Stazzema il 13 agosto 1944 e sbatacchio per casa come un calabrone impazzito.
Il concentrato di sfiga abbattutosi su di me negli ultimi giorni mi lascia, nell’ordine: voglia di Nutella, di Salento, di bestemmiare e di tirare ogni cosa in un mucchio informe, farci un falò e danzarci attorno per dar sfogo a tutte le psicopatologie misconosciute che mi affliggono.
Ma la prendo a ridere. Ho ventiquattro anni, quasi venticinque, e obiettivamente, fondamentalmente, non c’è niente che non va.
E’ il doppio cromosoma X che mi fa uscire di testa. O l’Hashimoto subclinica. O un po’ dell’uno e un po’ dell’altra.
La sensazione di non sentirmi padrona delle mie sensazioni, di non essere in grado di smettere di vegetare in casa e fare ciò che dovrei fare è quanto di più indisponente avverta, sempre e comunque. Fanculo alle delusioni, alle incertezze, alle tristezze. E’ l’accidia immotivata che mi fa svalvolare.
Credo che dovrei riconsiderare l’opzione Lourdes…

Pull yourself together girl.

E poi una canzone arrabbiata. Ecco. Vaffanculo.


Apra la sua porta, faccia presto
non importa cosa crede lei di questo movimento,
ma l’avverto che al suo posto non ci penserei due volte
ato l’imminente arrivo di Gesù, perché poi non torna più!
Mi son reso conto che serpeggia tra i credenti il malcontento
per la pioggia di mancati appuntamenti nei millenni,
ma si metta nei suoi panni…
Quell’incetta di pianeti da salvare…
Possa la bontà del vostro cuore riscoprire che
la verità si cela spesso dentro una persona sola!
E non è tanto il sesso a consolare l’uomo dal suo pianto,
ma l’amore buono ed il perdono santo del Signore.
Lasci che le spieghi in due parole com’è facile
sentire gli echi bassi ed immorali
di comportamenti frivoli e meschini
quali certi omini in abito da donna
la vergogna che neanche gli animali!

Apri un istante e ti farò vedere io
che nasce sempre il sole dove cerco Dio,
in tutti i poveretti che hanno perso il senso immenso della vita!
Non chiedo mica un regno intero, dico io…
Sono un indegno messaggero e cerco Dio,
in chi vendette onore per Denaro
e ora nel cuore mette un muro!

Lei non si dimostra illuminato dalla grazia della vostra Santa Vergine Maria
Lo chiami pure, se ritiene, il capo Della polizia
ma a chi conviene tutta quella baraonda
se l’ozono s’è ridotto a un colabrodo
e basta un solo farabutto a fare in modo che dell’uomo
non rimanga neanche l’ombra…
E poi ficcatevelo in testa: non si viene al mondo tanto per godere,
ma soltanto perché un Bene Superiore ci ha creati!
Apri un istante e ti farò vedere io
Che nasce sempre il sole dove cerco Dio,
in tutti i poveretti che hanno perso il senso immenso della vita!
Apri un istante e ti farò vedere io
che nasce sempre il sole dove cerco Dio,
in tutti i poveretti che hanno perso il senso immenso della vita!
Non chiedo mica un regno intero, dico io…
Sono un indegno messaggero e cerco Dio,
in chi vendette onore per Denaro
e ora nel cuore mette un muro!
So che sei lì dentro… Non ti muovi, ma ti sento!
Oggi te la cavi, sì… Ma non finisce qui!
In tutti i poveretti che hanno perso il senso immenso della vita!
Non chiedo mica un regno intero, dico io…
Sono un indegno messaggero e cerco Dio,
in chi vendette onore per Denaro
e ora nel cuore mette un muro!

E poi sei grande, non vai più a scuola…

O lo scrivo adesso o non lo scrivo più.
Domani queste sensazioni sfumeranno e non saprò mai più come mi sto sentendo adesso. Per l’ultima volta.
Perché domani è il mio ultimo giorno di scuola.
Domani finisce tutto: i banchi stretti, le facce sorridenti, il travaso di bile perché i docenti tutto fanno tranne che contribuire a formarci come medici…
E’ la fine del sesto anno di Medicina.
La fine di un’era.
Ora come ora mi sento come se non fossi cresciuta mai e come se fossi arrivata solo ieri.
Non ho fatto altro che invocare a gran voce l’arrivo di questo giorno da ottobre fino a pochi giorni fa, poi ho cominciato a riflettere e si sta male al pensiero, ma male e bene ed eccitati e nostalgici di una situazione da sempre scomoda e a più riprese odiata.
E’ finita la scuola ragazzi… Per sempre.