Black hole sun?

“Scese, evitando di guardarla a lungo, come si fa col sole, ma vedeva lei, come si vede il sole, anche senza guardare.”

Provaci a non guardarlo, il sole. Di solito con le lenti scure è fantastico perdersi nelle sue sagome.
A tratti dà anche fastidio.
Sudore a parte… Brucia gli occhi e non permette di vedere chiaramente la realtà. Fa sì che ci si perda in pensieri e mansioni oziose quando si dovrebbe pensare tutt’altro. Il problema è che, imperterrito, lo senti sulla schiena e lo vedi filtrare attraverso gli spazi fra le tende. S’insinua ed insiste ad illuminare la vita e farsi linfa vitale per tutte le creature e per questa me così presa dagli eventi.
Al punto da scordare che esiste pur percependone al contempo il calore.
E allora credo che sia questione di equilibrio… Bearsi del fatto che il sole è sempre là ma non guardarlo troppo… Accettarlo, o rifiutarne l’imperante presenza? Fa lo stesso.
Basta ricordarsi che esistono mille cose ben più importanti del sole. E andare avanti con tutte le altre cose meno eteree, meno belle, più noiose… Ma anche più vere.
For fuck’s sake.

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London and lalalaLove.

Ci sono cose di cui mi ricordo solo quando vado a Londra. Mi ricordo di quanto mi piace river Thames, delle insegne per la strada che mi catturano anche fosse il più sfigato dei parrucchieri indiani. Mi ricordo di quanto mi piace l’inglese e il colore dei bus che sfrecciano per la strada. Di quanto vorrei viverci e di quante poche palle ho per iniziare a lavorare per farlo.
Forse è vero ciò che dice LaCocchi ma io non lo so ancora e non vedo l’ora di provarlo sulla mia pelle. L’Europa è bellissima. Parigi, checcé se ne dica, è il posto migliore dove essere innamorati e Berlino costituisce un melting pot allucinante oltre a permettere di vivere senza contare gli spiccioli e sentirsi cosparsi di storia e sentimenti rivoluzionari.
A Madrid e a Barça ti ricordi che sei del Sud Europa, di far parte di una sottocultura caciarona quanto vuoi ma che insegna alla gente a star bene, e quel “que se vayan todos” che tutti gli altri Paesi hanno cercato d’imitare negli ultimi anni. Ribellione, sole e sangria.
L’Italia invece, da italiana che ha sempre vissuto qui, mi suscita sentimenti che dire contrastanti è poco. Specie dopo i vergognosi risultati delle ultime elezioni politiche. Dimostriamo d’essere un Paese allo sbando, un Paese che, come dice Emmott, è tenuto insieme solo dalla sua cultura e da alcune cose che fanno di noi “noi” in maniera imprescindibile.
Nel bene e nel male. Gl’italiani si riconoscono, non fosse che per le code all’aeroporto o gli urli e i bèrci in qualsiasi circostanza.

London is quite different because imo it has it all. All that I could possibly love or expect from a  city, all the good feelings I wanna experience… Definitely “The Place to Be”.

[to be continued]