Non è da stalker, non è creepy. E’ altro, got it?

Io sono dappertutto.
Sono nelle tue lenzuola la sera prima di gettarti dentro ad un sogno dove, senza volerlo e senza saper dare spiegazioni a te stesso, mi troverai.
Ti guarderò con aria severa e cupa, quella di sempre, con la fronte perennemente aggrottata ed il broncio come espressione di default. M’immagino in mezzo alla tua notte, seduta su un muretto con le gambe penzoloni e le braccia conserte che aspetto che tu ti avvicini a dirmi cosa ci faccio in quei pensieri così nudi e scevri di razionalità. Cosa c’entro in quel momento, mentre stai dormendo e non hai alcun filtro da frapporre fra il te più vero e quello che non vuoi e non sai darti.
Nella notte di adesso come nella notte della tua vita quando ti ho portato con me.
Scoprirai un giorno che io c’entro sempre.
Sono nel sapore dolce del caffè e fra le pagine di un libro. Sarò in una fotografia che ti ritroverai fra le mani e nelle parole che hai imparato.
Sarò per te un modo di dire, un’espressione dialettale, un’idea politica o una giustificazione morale nell’ambito di una discussione che sosterrei meglio di quanto tu potrai mai fare.
Sono nelle persone di cui ti circondi e nel modo che hai di amarle. Sostengo questo poiché puoi farlo solo nel modo in cui hai imparato che si può amare. Come hai visto me amare te.
Io sarò sempre nel tuo viaggiare sereno e nel tuo stile che abbiamo costruito insieme, nei profumi e nella condivisione d’idee maniacali ed ossessive. Sarei curiosa di sapere chi ti corrisponderà in quel modo. Ma lo saprò, perché sono ovunque.
Sono talmente presente che il rumore che faccio fa più male a me che a te. Sono così vicina che posso contare le tue ciglia, che credimi,  sono appese ad occhi così pieni e vuoti da sembrare il mio cuore a fasi alterne. Se lo volessi potrei essere così vicina da sfiorare i tuoi perché e far esplodere qualche angolo della tua città interiore, ad oggi perfettamente funzionale ad un’esistenza senza legami.
Escludendo un legame perverso ed univoco che ti rende vicino, vicino, troppo vicino ed incredibilmente detestabile.
Sono dappertutto e non vorrei essere dappertutto. Vorrei non essere mai stata in nessun luogo.
Sono così ovunque che posso disegnare i tuoi sogni, conoscere anche adesso chi sei.
Sono così ovunque da uccidere ogni tuo istante.
Sono così ovunque che vorrei essere altrove.

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