Let’s give it a try: CHERRYBOMB REVIEW

Prima prova sbadata di recensione.

Stranamente non un telefilm. Ganzo, perché nel post precedente annunciavo a gran voce un telefilm blog.
Si tratta di una scoperta casuale che ben concilia due aspetti imbarazzanti del mio stanco cervello emotivo: la mia nerdaggine Harrypotteriana e la tv series addiction.
Da questo cocktail letale è uscito il bisogno quasi fisico di buttare un occhio a Cherrybomb, pellicola inglese del 2009 della quale si può leggere qualcosina qui .
In Italia non è ovviamente uscito per cui ho dovuto sorbirmi lo strazio di sottotitoli in inglese fatti coi piedi – a voler fare un complimento –  ed è stato un listening and comprehension particolarmente arduo.

Ci si chiede perché Gioia – drogata di telefilm modello postadolescenziale prevalentemente americano – sivada a cercare un filmone inglese del quale nessuno sa un piffero nulla, non sottotitolato in italiano e nemmeno recensito con troppe stelline e stellette.

CAUSA SCATENANTE: Robert Sheehan. Cioè, questa creatura:



Ovviamente conosciuto attraverso Misfits, TF nel quale interpreta l’immortale Nathan Young… Amore e devozione, non necessariamente in quest’ordine.
Sheehan, quindi, ultimo eletto fra “gli Uomini dei quali partorirei volentieri la prole”. Non solo per il suo essere figherrimo.
Questo ragazzo recita. Oh, se recita. Pretendo di vederlo a teatro o in un ruolo un po’ meno wastedbritishyouth prima di consacrarlo definitivamente, ma si è avvicinato alla top five degli attori più comunicativi che io conosca.
Cosa faccio all’ultima puntata della seconda serie di Misfits? Apro la 3×01, come si conviene. Mi rendo conto che R.S. è uscito dal cast, non ha firmato per la terza stagione. A quel punto, per evitare di scoppiare in un pianto disperato guardo che diamine ha fatto d’altro questo Cristo, perché mi sono innamorata della sua gestualità e non posso vivere senza di lui.

E ti scopro ‘sto Cherrybomb.
Sorpresa sorpresa, in ‘sto Cherrybomb recita anche il sottovalutatissimo Rupert Grint. Ora, tanto per capirci: Ruper Grint NON è questo:

…Rupert Grint è QUESTO, direttamente dal sito”aiutamiadirefigo.org”:

Cos’è Cherrybomb?

Cherrybomb è un film del quale mi piace un casino il cast, il titolo e l’atmosfera.
Bisogna amare il “grigio inglese perpetuo” per apprezzare questo film. Bisogna essere avvezzi al concetto di gioventù che i britannici tendono a propinare fino alla nauesa come in Skins.
A mio avviso non ci sono cazzi: bisogna amare lo UK.
Poco convincente la biondina Kimberley Nixon, sarà perché le anglofone o sono nere, o sono Kelly di Misfits o mi rimangono sempre un po’ impersonali.
La bionda Michelle(K. N.) sta lì e si fa guardare, non cattura con la sua interpretazione. I ruoli scontati di questa trama devono essere illuminati da un je ne sais quoi degli attori, e la ragazza a mio parere non riesce bene in questo.
Come styling la signora non ha niente di più di ciò che si vede in Skins seconda generazione simil-Emily e Kate Fitch. Roba dell’altroieri, ma magari è così che si vestono i ggggiòvani britannici, che ne so io. Magari il suo personaggio andava al di là di quello. Magari erano più fatti dei costumisti di Lucy Hale.
Menzione speciale “are you fuckin’ kiddin’ me?!” per:
1 – calzini scozzesi viola SOPRA le calze nere con abbinato stivaletto alla caviglia
2 – maglia bianca che io non ci andrei manco ad imbiancare casa  SOTTO un vestito nero a paillettes.
Ho dimenticato di mentovare il fatto che la tizia sembra un cotechino nella scena della piscina, quando lemme lemme si limona Malachy(Rupert Grint).

Mi dispiace che Rupert di fronte a Robert SCOMPAIA, peccato perché in Harry Potter l’ho trovato diecimila volte meglio di quel tonno di Radcliffe che è riuscito a conferire l’anonimato a un personaggio letterario forte come Harry.
Rupert DOVEVA essere l’Eterno Secondo nelle pellicole tratte dalla saga, e mi dispiace che faccia la stessa fine in questo caso.
Comunque sia trovo che la sua sensualità da roscio inglese crei con quella di Robert un effetto sinergico favoloso che pervade tutta la storia e le dà un valore aggiunto.

Per i signori gli stylist si sono impegnati assai, devo dire con ottimo risultato.
Lo stile pseudo-magnaccione elegante sopra e jeans sformato e scarpedelcazzo di Rupert l’ho trovato molto sensuale e perfettamente complementare alle Vans a pallini + calzino giallo + maglietta hipster “quantoso’bono” di Rob verso 1/3 del film.
E poi, ommioddio.
Gli hanno messo una giacca col risvolto leopardato.
Io lo amo.

S’è capito che ‘sti due insieme, sogno erotico a parte, sono una rivelazione cinematografica.

**********************SPOILER ALERT***************************

Insomma, che succede fra questi soggettoni?
E’ il classico LORO sono amici, vedono LEI, la strabaccagliano e dopo qualche scena di will they? won’t they…? si dà il via alle danze.

Nota a margine: i due disgraziati passano una serata a litigarsi questa biondina insipida, lei ha il coraggio di tirarsela.
Da dove vengo io un ragazzo dopo tre secondi che fai la preziosa ti manda a spigare con un moccolo seguito da un “Non ce l’hai mica solo te!”
…No.
I due figlioli le restano appresso manco fosse questione di vita o di morte. Il colmo è che la Cretina non propone un threeway istantaneo. Non ringrazia la Madonna per tutto quel ben di Dio. Non piange dalla gioia.
Dice loro sul muso: “mò vediamo”, poi la scena finisce.

Non a tarallucci e vino, ma a botte perché il paparino di Luke(Robert Sheehan) entra strafatto a rompere le uova nel paniere.
Evvabbene.

LORO hanno storie diverse: Luke ha una famiglia che gli inglesi definirebbero “a total fuck up”, mentre quella di Malachy sembra più che normale, tipo Mulino Bianco – rottainculo.
Il DI LEI PADRE predilige le ragazzine.
LEI incerta su quale scegliere fra LORO, va a finire che s’incazza col padre fondamentalmente perché è un porco e poi il resto è veramente troppo spoiler.

In sintesi, il film ha poco, veramente poco da offrire a parte il genio espressivo di Rob e Rupert.
Ma me li ha fatti adorare ancora di più.

Tre stelle su cinque per questi due geni.

Per il resto se mi vedevo una puntata di Skins – nemmeno una delle migliori – era più o meno uguale.

SHOOTS:

Figosità mode ON:

Figosità mode OFF.

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