Tre ore prima.

Il motivo per cui scrivo non è un chissaché di trascendentale. E’ senza la benché minima ambizione, all’unico scopo di ricordarmi cose che altrimenti, ne sono certa, finirebbero in meandri sconosciuti del mio ippocampo per non riaffiorare mai più. Quindi quando penso “questo voglio ricordarmelo” lo scrivo.
Perché il blog? Perché, dato che non lo pubblicizzo e nessuno sa della sua esistenza? E’ un tentativo di filtro. A buon intenditor, non ho un pubblico a cui spiegare le cose.
Posso anche scriverci trallallero trallallà qui sopra.

Dicevo, ricordarsi le cose. E’ fondamentale per me. Oggi poi.

Mancano tre ore. Tre ore all’esame più importante ed arduo dell’intero corso di laurea. E io scrivo sul blogghe.
Scrivo sul blogghe perché non ho la forza di ripassare, il cervello m’è diventato probabilmente una massa atrofica e sto passando giornate che dire di merda è un eufemismo da un mese e mezzo.
Sono SATURA e ciononostante la mia ignoranza non ha confini. La paura più grande è che, anche con altri mesi di studio, io sia mentalmente INCAPACE di mettermi nella testa una quantità d’informazioni così vasta.
Insomma, per la serie “questamelavoglioricordare”:

LA MATTINA DI UN ESAME, pensieri in libertà:
– no, no, no, non so assolutamente niente.
– che ci vado a fare? no seriamente, per quale ragione?
– dai, fra quattro ore è tutto finito.
– oddio, il pensiero di ristudiarla mi fa letteralmente vomitare.
– sto per vomitare… sto per vomitare…
– e se faccio una figura di cacca davanti a mezzo corso?
– si fottano, io vado lì per il professore, mica per loro.
– no, non voglio, non ci vado.
– sticazzi! se mi boccia c’è l’appello dopo, e poi non è mai morto nessuno.
– non si piange per gli esami(e ultimamente non ho più frignato per gli esami, incredibile ma vero – NdR).
– oddio non voglio, DAVVERO non voglio.
– sarà normale la tachicardia o mi sta per venire un attacco?
– perché mi sento così dannatamente MALE? è un dannato esame, per Cristo.

E via a andare.

Oltretutto l’Amato Padre l’altro giorno, credendo di dispensare solidarietà e saggezza(nel vano tentativo di tranquillizzarmi) mi ha detto che ripenserò a tutto questo, NE RIDERO’ e RIMPIANGERO’ questi tempi.

Sarà, ma a me viene sempre la nausea se ripenso ad Anatomia Normale, e tuttora non so come ho fatto a passarlo.
Non sto parlando di una nausea metaforica, mi sento proprio MALE quando ci penso.
Whatever.

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